Galleria Lavori
Vibrazioni della natura
(2011) - “Vibrazioni della natura” è una ricerca maturata dall’autore attraverso esperienze vissute grazie all’approfondita conoscenza della fotografia naturalista e la necessità di trovare un proprio stile interpretativo che conduce, inevitabilmente, a sperimentare nuovi moduli espressivi.
Ricordando Brassai, secondo il quale la fotografia deve suggerire e non insistere o spiegare, nelle immagini di Fabio Preda la natura viene suggerita grazie ad un binomio interessantissimo: la luce e il movimento.
Le vibrazioni scorrono veloci nell’immaginario dell’osservatore ma nello stesso tempo i toni caldi e le zone d’ombra trasmettono equilibrio ed armonia, forze vitali della stessa natura.
L’autore ha instaurato un dialogo con il creato divenendo egli stesso creatore ed interprete, attraverso il mezzo fotografico.
Le vibrazioni appartengono a due dimensioni: quella dell’uomo con i pensieri, emozioni, idee e la capacità di sentire ancora prima di scattare, e le vibrazioni della natura poiché l’essenza della vita è data da una certa polarità che tende all’equilibrio tra le parti.
La geometria naturale di questi scatti accompagna l’autore in un percorso di riscoperta della natura attraverso la fotocamera, frutto di una meditazione paradossalmente immediata, sensoriale che solo un dialogo profondo con la natura permette di percepire (Alfiuccia Musumeci - AFI).
Atmosfere non convenzionali
(2011) - L’intensità e le sfumature delle immagini presentate dall’autore, trasformano le vedute in vibrazioni intimistiche che suggeriscono seducenti soluzioni estetiche.
La forza comunicativa del colore, qui convertito in tenui sfumature, crea nuovi abbinamenti fatti di forme e volumi, che nel loro plasmarsi si insinuano tra le architetture e le vedute paesaggistiche più spaziose.
Si coglie una sorta di dissoluzione della realtà, di astrazione geometrica, di transizione tra realtà e fantasia, in un percorso di ricerca ricco di felici intuizioni.
Percorsi paralleli, che partono dalla materialità oggettiva dei soggetti fotografati, per tramutarsi in una nuova dimensione, fatta di forme e cromatismi, alla ricerca di un equilibrio sospeso tra tradizione e sperimentazione. (Claudio Argentiero - AFI).
I beni architettonici e ambientali nel territorio lombardo: Villa Litta Carini - Orio Litta (LO)
(2008) - Sintesi di una mostra collettiva presso Villa Pomini (Castellanza) - 18/28 settembre 2008
La fotografia interprete e memoria dell’arte e del paesaggio.
Una Regione ricca di storia, arte, natura e preziose peculiarità da conoscere, documentare e diffondere.
... Il progetto nasce prendendo spunto dall’Istituzione delle Giornate Europee del Patrimonio, approvate dai Ministri della Cultura del Consiglio d’Europa nel 1991, seguendo l’esempio francese, che dal 1984 promuove il proprio territorio attraverso l’apertura di beni monumentali, culturali e ambientali di particolare pregio, oltre ad una seria e ricorrente campagna di documentazione fotografica.
L’Italia partecipa alle giornate dal 1995, e ogni anno dedica all’iniziativa l’ultimo sabato e domenica del mese di settembre, a cui aderiscono vari Ministeri, e nel 2007 anche il FAI. Un appuntamento sempre più atteso dai cittadini italiani, grazie al numero crescente di luoghi aperti e visitabili gratuitamente.
L’AFI (Archivio Fotografico Italiano), di cui faccio parte, con il patrocinio del Comune di Castellanza (VA) e il supporto tecnologico di EPSON, ha organizzato la mostra fotografica: “Il Patrimonio Europeo nel Territorio Lombardo".
Running Water
(2007-2009) - Immagini di un progetto iniziato nel 2007, tutt'ora in corso, in cui il soggetto è immerso in vari ambienti naturali.
Il fluire dell'acqua, attraverso quei luoghi ancora incontaminati e non frequentati,
nonostante il suo incessante mutare, li lascia costantemente inalterati.
Simbolo eterno di vita ed evoluzione, è l'elemento indispensabile di riconciliazione fra uomo e natura.



